Italia SI Italia NO

Vincenzo Maria Di Dia

Individual Coaching

info@vincenzodidia.it

Vengo da una brevissima vacanza negli Emirati Arabi, per la seconda volta nell’arco di un anno dove sto avviando un’attività imprenditoriale.

Ho conosciuto molta gente che ha deciso di vivere negli Emirates ma ho scoperto che non tutti se la passano bene.

Sono tanti gli italiani che decidono di trasferirsi all’estero e i motivi di questa scelta sono davvero tanti. La maggior motivazione é che l’Italia non riesce a dare la giusta collocazione ai “cervelloni” Laureati con il massimo dei voti.

Ma, non sono solo i laureati a scappare, troviamo qualsiasi tipo di italiano. Dal cameriere al meccanico, dal piccolo imprenditore all’imprenditore affermato che tende a far crescere la sua azienda all’estero.

Tuttavia, si sta così male in Italia? O sono gli italiani che cercano qualcosa che l’Italia non da più? Ad esempio, un posto fisso ben pagato, con i bei contributi versati, con una 13esima, con una 14esima, 30 giorni di ferie all’anno e sabato e domeniche liberi.

Attenzione, la mia non é una critica rivolta a quelli che decidono di andare via ma una riflessione sulla motivazione che li porta a questa decisione.

É vero! Se cerchi il posto fisso devi andare via, se vuoi diventare un astronauta devi andar via lo stesso. In poche parole ci sono dei lavori che per forze di cose devi andar via dall’Italia ma, ci sono altri che vanno via perché non trovano una sistemazione (lamentandosi di un governo che va a rotoli) e poi li troviamo a lavorare 12 ore al giorno altrove ed essere contenti. Solo perché nel badge cé scritto “manager” Hanno fatto carriera. Almeno così c’è scritto.

In Italia parlano di diritti del lavoratore una volta all’estero, dimenticano dei diritti del lavoratore? Visto che ho tirato in ballo gli Emirati Arabi il lavoratore dipendente può essere licenziato senza preavviso e l’unico diritto che ha é ricevere due mensilità e il visto per un solo mese. Dopo? Se non trova lavoro dopo un mese, via, fuori dalle balle.

Ma l’erba del vicino é davvero così verde?!

Fare esperienza all’estero serve per crescere, crescita personale e crescita professionale, senza fare paragoni Italia vs altri paesi. Non serve!

Per chi non lo sapesse (perché la stampa gli viene più comodo dire che l’italiano scappa piuttosto che dire che le aziende estere stanno investendo in Italia)l’italia sta crescendo e lo vediamo con le multinazionali che decidono di investire in questo splendido posto.

Che tu sia un cameriere o un imprenditore l’importante nella vita é non arrendersi. Trova l’equilibrio giusto ovunque tu voglia vivere ma, non paragonare la tua terra nativa con quella che hai scelto professionalmente, perché se lo fai allora sarebbe opportuno che tu provassi a cambiarla piuttosto che abbandonarla.

Ci sono generazioni divise con chi ha scelto di restare, chi ha scelto di andare e chi ha scelto di tornare. Consapevoli di combattere con un paese quasi assente.

“Chi si disinteressa della cosa pubblica, è destinato ad essere governato da malvagi” PLATONE

Recentemente ho rilasciato un’intervista per un quotidiano e proprio in questa intervista dico:

«I giovani che hanno scelto di rimanere in Italia devono farsi sentire. Se non siamo noi a spingere per far cambiare le cose, a creare condizioni migliori per l’occupazione e la vita dei ragazzi, chi lo deve fare?».

Se c’è qualcuno che non é d’accordo con me?

Dobbiamo combattere. Siamo responsabili nei confronti dei nostri “figli”. Dobbiamo almeno provare a cambiare il posto in cui viviamo.

Siamo il paese con il maggior numero di inventori. Dobbiamo solo cercare i finanziatori. Provare e riprovare a creare il nostro sentiero, dopo, potete dire:

io c’ho provato.

Non lamentatevi che i figli dei super ricconi fanno strada perché, al posto loro fareste lo stesso ed é un fenomeno che esiste da quando esiste l’essere umano.

É vero, é molto più facile avere i soldi del papi per creare ma ancora più bello é aver creato senza aiuti. Immagina la soddisfazione, magari ci starai più tempo ma il traguardo avrà una veduta da mozzafiato.

E poi, dove troviamo un posto bello come l’Italia? Ovviamente é un modo di dire perché il mondo é tutto bello ed é da scoprire ma la conoscenza serve per crescere e far crescere. Donare il sapere per non lasciare invano quello che abbiamo imparato nella nostra vita.

Che tu sia a favore o contro devi andar via solo per raggiungere i tuoi sogni.

Per tornare alla mia possibile attivitá all’estero: non sto pensando di trasferirmi ma bensì di far crescere la mia area imprenditoriale. Ah dimenticavo: non sono ricco, ma non mi lamento.

Voi, siete pro o contro Italia?

Vincenzo Maria Di Dia